MILANO, TEHERAN

Silvio Berlusconi è stato condannato a 7 anni nell'ambito del processo Ruby. L'ex presidente del consiglio è stato riconosciuto colpevole del reato di concussione per costrizione e prostituzione minorile. I giudici del tribunale di Milano hanno accolto anche la richiesta dell’accusa di interdizione perpetua dai pubblici uffici. Leggi l'editoriale dell'Elefantino Da oggi, giornata speciale, tolgo il saluto a chiunque si faccia mozzorecchi
24 AGO 20
Immagine di MILANO, TEHERAN
Silvio Berlusconi è stato condannato a 7 anni nell'ambito del processo Ruby. L'ex presidente del consiglio è stato riconosciuto colpevole del reato di concussione per costrizione e prostituzione minorile. I giudici del tribunale di Milano hanno accolto anche la richiesta dell’accusa di interdizione perpetua dai pubblici uffici. I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano, nel condannare Silvio Berlusconi a 7 anni di carcere, hanno inoltre disposto la confisca e i beni sequestrati a Karima El Maurogh, in arte Ruby, e il compagno Luca Risso.
In serata Silvio Berlusconi ha commentato la sentenza: "Ero veramente convinto che mi assolvessero perché nei fatti non c'era davvero nessuna possibilità di condannarmi. E invece à stata emessa una sentenza incredibile, di una violenza mai vista né sentita prima, per cercare di eliminarmi dalla vita politica di questo Paese. Non è soltanto una pagina di malagiustizia, è un'offesa a tutti quegli italiani che hanno creduto in me e hanno avuto fiducia nel mio impegno per il Paese. Ma io, ancora una volta, intendo resistere a questa persecuzione perché sono assolutamente innocente e non voglio in nessun modo abbandonare la mia battaglia per fare dell'Italia un paese davvero libero e giusto''.
Per il Presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, quella del caso ruby è "Una sentenza abnorme e surreale, con un colpevole e nessuna vittima". "D'altronde – ha inoltre aggiunto Schifani -, aspettarsi dal tribunale di Milano una decisione favorevole al presidente Berlusconi è praticamente impossibile". Schifani ha poi sottolineato come "Una certa magistratura sia capace di negare anche l'evidenza pur di colpire l'avversario politico di sempre", per quella che resta "un'anomalia che esiste soltanto nel nostro Paese, dove alcuni giudici, schierati sempre dalla stessa parte, provano a ribaltare il giudizio chiaro e inequivocabile di dieci milioni di italiani che si riconoscono nel presidente Berlusconi e che non ne possono più di una persecuzione ingiusta e patologica".
"La questione non è se si tratta di una sentenza politica o non politica. E' una sentenza al di fuori della realtà e al di fuori degli atti processuali". Lo ha detto il legale di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini, commentando fuori dal tribunale di Milano la sentenza sul processo Ruby. "Era una sentenza larghissimamente attesa. Già il 3 giugno avevo anticipato che la pena sarebbe stata maggiore rispetto a quella richiesta dall'accusa".
Il vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri si dice "allibito dalle modalità del giudizio e dalla abnorme sentenza dei giudici di Milano. Oggi più che mai – prosegue Gasparri - siamo con Silvio Berlusconi, denunciando la fase ulteriore di un attacco inaccettabile. A colpi di sentenza si vorrebbe demolire un nemico. Ma noi non potremo di certo subire inerti un tale tentativo di massacro. Che poi la sentenza abbia superato le già incredibili richieste dell'accusa la dice tutta sul clima in cui ci troviamo. Al nostro leader confermiamo il nostro sostegno, in ogni momento e per ogni decisione".
"Tutto ciò non è più accettabile. E' arrivato il momento di dire definitivamente basta a questo attacco alla libertà. Il Pdl sarà al fianco del suo leader per combattere questa ennesima battaglia". E’ quanto dichiarato dal Presidente dei deputati Pdl, Renato Brunetta. Per Brunetta la sentenza odierna del tribunale di Milano “fa paura non solo e non tanto perchè cerca di assassinare moralmente e politicamente Berlusconi, ma perchè mostra agli italiani in che mani sia oggi la giustizia".
Il vicepremier e segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha dichiarato di aver “appena chiamato il presidente Silvio Berlusconi per manifestargli la più profonda amarezza e l'immenso dolore di tutto il Popolo della libertà, per una sentenza contraria al comune senso di giustizia, al buon senso e peggiore di ogni peggiore aspettativa”. Alfano ha inoltre “invitato (Berlusconi), a nome del nostro movimento politico, a tenere duro e ad andare avanti a difesa dei valori, degli ideali e dei programmi che milioni di italiani hanno visto incarnati in lui”.
Dall'inizio del processo il Foglio ha seguito la vicenda Ruby con commenti, editoriali, approfondimenti, opinioni e girotondi. Di seguito riportiamo alcuni dei commenti più significativi di Giuliano Ferrara:
Annalena Benini:
Pietrangelo Buttafuoco:
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